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Solo olio extravergine di oliva

01.04.2010

Pagine 1 2 Gli unici grassi alimentari della nostra tradizione sono lo strutto, il burro e soprattutto l’olio extraverg

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Gli unici grassi alimentari della nostra tradizione sono lo strutto, il burro e soprattutto l’olio extravergine. Tutti gli oli che sono progressivamente comparsi negli ultimi 70 anni sulle nostre tavole sono pura invenzione di una dietologia grasso-fobica e ottenuti solo grazie allo sviluppo della tecnologia alimentare industriale. Senza macchine e solventi chimici gli oli raffinati non esisterebbero.

E’ stato un male introdurre nell’alimentazione umana questi oli, che hanno impoverito la nostra alimentazione di fattori protettivi per la salute, avendo molti di noi rinunciato così al burro o all’olio di oliva extravergine. Questi oli sono ricchi di grassi polinsaturi (omega-6) che contrariamente alla propaganda non prevengono le malattie cardiovascolari, ma possono essere molto pericolosi se consumati a lungo e in eccesso.


Diversi studi su animali mostrano come la somministrazione di acidi grassi polinsaturi omega-6 sia uno dei requisiti per aumentare la crescita dei tumori. Un eccesso di acido linoleico (il principale omega-6) promuove l’adesione delle cellule tumorali metastatiche ai vasi sanguigni e agli organi. Altri studi mostrano un legame tra consumo di polinsaturi e rischio tumorale. In alcuni di questi studi, condotti su animali da laboratorio, si è visto che l’incidenza di tumori aumentava con l’aumento del consumo di polinsaturi, fino al 5% delle calorie alimentari totali. Si pensi solo che negli anni ’50 il consumo di acido linoleico era del 3% delle calorie totali, contro i valori attuali che si aggirano attorno al 6-7%. Oltre all’eventuale rischio di tumori, gli acidi grassi polinsaturi sono un potente vettore di radicali liberi che ossidano il nostro corpo, con tutte le conseguenze che questo può portare.

Purtroppo questi oli raffinati sono ancora consigliati ai pazienti cardiopatici e/o con ipercolesterolemia. Spesso e volentieri a questi pazienti vengono anche somministrate le statine per tenere sotto controllo i valori del colesterolo, ma questi farmaci oltre al colesterolo inibiscono la sintesi del Q10, fattore antiossidante estremamente importante per la salute dei muscoli e del cuore. Il Q10 riduce anche l’ossidazione apportata dai grassi polinsaturi, rendendoli così meno nocivi. Quindi, assumere statine e contemporaneamente darsi agli oli polinsaturi è una pessima idea.

Oli di semi di scadente qualità sono presenti in molti alimenti di largo consumo, come sott’oli, dolciumi, prodotti da forno, gelati, margarine, salse, condimenti e alimenti già pronti. Evitate il più possibile questi alimenti. Per quanto riguarda la preparazione dei cibi, utilizzate solo strutto, burro (o burro di ghee) e olio extravergine, rifiutando categoricamente tutto il resto.

 

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