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Il resveratrolo fa bene al cervello

01.01.2010

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Per la prima volta uno studio sull’uomo mostra che alte dosi di resveratrolo migliorano nettamente il flusso di sangue al cervello. Dopo aver assunto 250-500 mg di resveratrolo, i partecipanti di questa ricerca hanno migliorato la loro performance cognitiva grazie ad un maggiore ossigenazione del cervello. La migliore irrorazione cerebrale era dose-dipendente.

Gli interessi per il resveratrolo iniziarono nel 2003 quando alcuni studi mostrarono che questa sostanza era in grado di allungare la vita di cellule di lievito, cellule umane, vermi, mosche, pesci e topi. Ulteriori studi hanno mostrato anche proprietà anticancro, antinfiammatorie, protettive cardiovascolari, anti-diabetiche, energizzanti e preventive per l’Alzheimer.

Il resveratrolo è una sostanza che si trova nella buccia d’uva, nel vino rosso, nelle bacche, nel cacao e nelle arachidi. Fondamentalmente, è un potente antiossidante. Presenta un aspetto unico in quanto è in grado di attraversare la barriera emato-encefalica, ovvero passare dal sangue al cervello e proteggere direttamente le cellule nervose.

Il meccanismo di azione del resveratrolo non è ancora del tutto chiarito. Secondo alcuni agirebbe modulando la risposta infiammatoria dell’organismo, impedendo la produzione della sfingosina chinasi e della fosfolipasi D, due molecole che attivano l’infiammazione. Molti considerano le infiammazioni croniche come l’anticamera di numerose patologie, come quelle cardiovascolari e degenerative.

Inoltre, il resveratrolo pare sia in grado di abbassare l’insulinemia. Una insulinemia normale è la chiave per rimanere giovani e in salute (per questo una dieta troppo basata sui carboidrati, come quella moderna, è deleteria).

Il vino rosso contiene 10 volte più resveratrolo di quello bianco. Un bicchiere di vino rosso (150 ml) ne contiene 225mcg o 0,225mg, quantità decisamente inferiori a quelle utilizzate dallo studio citato e da altri simili. Inoltre, le quantità variano a seconda dei vini e delle annate. Pare che l’altitudine influisca non poco sulla quantità di resveratrolo nell’uva: gli abbondanti raggi ultravioletti stimolano una maggiore produzione di questa preziosa sostanza.

Come si vede, la quantità di resveratrolo nel vino è davvero modesta, ma il suo assorbimento è aumentato dalla presenza dell’alcol. Tuttavia, aumentare il consumo personale di vino per assumere più resveratrolo è insensato, gli effetti negativi dell’alcol supererebbero di gran lunga quelli positivi del resveratrolo. Includete le giuste quantità di buon vino nella vostra dieta e le piccole quantità di resveratrolo così assunte si sommeranno alle altre ottenute da altri cibi che questa sostanza contengono. Per un effetto più terapeutico, è preferibile rivolgersi agli integratori. 

American Journal of Clinical Nutrition March 31, 2010 

Dr Mercola Resveratrol boosts brain blood flow

 

Autore: Dr Francesco Perugini Billi

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