Ancora brutte notizie per la sopravvivenza delle api bottinatrici. Negli USA per 4 anni consecutivi un terzo delle colonie non sono riuscite a superare l’inverno.
Il declino delle popolazioni americane di api, che si stima siano composte da ben 2,4 milioni di esemplari, è iniziato nel 2006 ed è stato definito “disordine da collasso della colonia” , fenomeno che ha coinvolto il resto del Pianeta. Da allora più di tre milioni di colonie negli USA e miliardi in tutto il mondo sono morte.
Il collasso mondiale delle api rappresenta un reale pericolo per l’agricoltura. Infatti, si stima che un terzo di quello che mangiamo dipende dall’impollinazione delle api, il che significa che le operose api contribuiscono con una cifra pari a oltre 30 miliardi di euro all’economia mondiale.
Le cause di questa catastrofe sono ancora sconosciute. Alcun ipotizzano una sinergia di fattori, quali soprattutto i pesticidi, oltre alle infezioni virali e batteriche e all’incapacità da parte delle api di nutrirsi adeguatamente per via delle moderne monoculture estensive. Una cosa inspiegabile e che in molti casi nelle arnie non si ritrovano le api morte.
Nei corpi delle api, nella cera e nei pollini, gli scienziati americani hanno trovato 121 differenti pesticidi, fatto che li porta a credere che i pesticidi sono il problema chiave.
Fonte: www.alternet.org


