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La vitamina B12 riduce il rischio di Alzheimer

28.10.2010

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Gli anziani sono spesso carenti di vitamina B12. Precedenti studi hanno indagato il ruolo di questa vitamina nella prevenzione della perdita delle memoria, dando risultati non sempre univoci. Una recente ricerca svedese, pubblicata sulla rivista Neurology, ha indagato la relazione tra livelli di B12 del sangue e rischio di Alzheimer, in 271 anziani, di età compresa tra i 65 e i 79 anni. E’ emerso che per ogni picomole (unità di misura della B12) di aumento di vitamina il rischio si riduceva del 2%. 

 

Vediamo quali sono gli alimenti più ricchi di questa preziosa vitamina: 

 Fegato   oltre 30mcg/100g
 Sardine  28mcg/100g
 Rognone   oltre 15mcg/100g
 Coniglio  12mcg7100g
 Pesci grassi  7mcg/100g
 Mitili   4,5mcg/100g
 Uova  fino a 5mcg/100g
 Anatra  fino a 3mcg/100g
 Carne bovina  fino a 2mcg7100g
 Merluzzo  1,8mcg/100g
 Agnello   1,5mcg/100g
 Tacchino  1,5mcg/100g
 Latte  0,4mcg/100g

 

La B12 è presente solo negli alimenti di origine animale ed è del tutto assente in quelli di origine vegetale. Da questo deriva l'importanza di una dieta onnivora e tradizionale. Nelle diete vegane, per nulla affini alla natura dell’uomo, e quindi non-naturali, sono notoriamente povere di B12. Per questo motivo i vegani sono costretti, in modo ovviamente innaturale, ad aggiungere alla loro alimentazione degli integratori di B12.

 

Vediamo ora la tabella delle assunzioni giornaliere raccomandate di B12:

 0-6 mesi  0,4mcg
 7-12 mesi  0,5mcg
 1-3 anni  0,9mcg
 4-8 anni  1,2mcg
 9-13 anni  1,8 mcg
 oltre 14 anni  2,4mcg
 Gravidanza  2,6mcg
 Allattamento  2,8 mcg

 

 

Dr Francesco Perugini Billi

Fonte: ScienceDaily (Oct. 19, 2010)

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