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Gli OGM sono tossici

05.03.2010

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Per la prima volta nel mondo è stata dimostrata la tossicità degli OGM. Nel dicembre scorso, il Committee for Independent Research and Information on Genetic Engineering (Università di Caen-Francia) ha pubblicato sulla rivista International Journal of Biological Sciences uno studio dove si dichiara a chiare lettere che gli OGM non sono sicuri e quindi non devono essere commercializzati.

 
Gli studi hanno messo in evidenza i tipici danni al fegato, ai reni, al cuore, alla milza e al sistema emopoietico che solo le sostanze tossiche sono in grado di causare. I ricercatori affermano che i dati forniti dalla Monsanto sono insufficienti per valutare gli effetti degli OGM nel tempo, dato che sono basati su studi durati solo 90 giorni. Purtroppo, è proprio sulla base di questi studi che la Monsanto ha ottenuto il permesso di commercializzare i suoi OGM in Europa e negli USA.
 
Le tre varietà di mais geneticamente modificato (MON810, MON863 e NK603) sono state approvate per il consumo umano e animale dall’ Unione Europea. La varietà MON810 è l’unica tra le tre che cresce in certi Paesi europei (soprattutto la Spagna), le altre sono invece importate. Gli autori chiedono la ferma proibizione all’importazione e alla vendita di queste varietà.
 
Spesso nei programmi televisivi e radiofonici vengono intervistati degli esperti di ingegneria genetica, gente che lavora in prima linea nei laboratori, gente con il camice bianco, che fa ricerca, e si sforza di convincere noi ignoranti, in preda ai moti delle nostre passioni irrazionali, la bontà, quasi salvifica, degli OGM. Spesso si tratta di ricercatori i cui lucenti ed asettici laboratori chiuderebbero senza i soldi delle multinazionali degli OGM. Sono scienziati che con gli OGM ci guadagnano e quindi hanno il solo interesse a sottolineare gli aspetti positivi degli OGM e a minimizzarne i rischi. Gli OGM non salveranno il mondo, ma invece salveranno le carriere di molti di questi ricercatori e scienziati e faranno arricchire i proprietari dei brevetti OGM. 
 
Fonte: www.dottorperuginibilli.it
 

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